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 AGGIORNAMENTO SU LICENZA DI PESCA SPORTIVA IN MARE

Carissimi, è con estremo piacere che vorrei condividere con Voi tutti, questa prima importante tappa raggiunta, dopo anni di litigi, battaglie, proposte inascoltate e scontri verbali con i vari rappresentanti del parlamento e del Ministero, che la nostra Federazione ha intrapreso dapprima in solitudine, poi piano piano con il supporto delle Aziende e della FIOPS che le rappresenta e, soprattutto, con l'appoggio da parte dei Tesserati, ma anche di tutto il popolo dei pescatori ricreativi italiani.
Far pagare una tassa per poter pescare in mare nel 2018 è scongiurato. Restano in piedi altre questioni di nostro interesse ugualmente rilevanti che, comunque, tratteremo con massima attenzione e medesimo scrupolo.
Non posso negare l'emozione che provo oggi per questo vittorioso traguardo che, personalmente, è stato estenuante sia fisicamente che intelletualmente. 
Vi lascio alla lettura della nota che la Federazione ha pubblicato sul sito federale e sui social network, pregandoVi, nel comunicarlo a tutti, di sottolineneare i meriti e il ruolo di primo piano avuto dalla FIPSAS .
Grazie a tutti.
Prof. Ugo Claudio Matteoli

GRANDE VITTORIA PER LA FIPSAS: NIENTE LICENZA A PAGAMENTO PER PESCARE IN MARE

Si comunica che dopo la riunione pomeridiana dello scorso 2 agosto della COMAGRI alla Camera, il Presidente della Commissione, On. Luca Sani, il Relatore On. Agostini e il primo firmatario On. Oliverio hanno ufficializzato lo stralcio da parte della Commissione degli articoli che introducevano una licenza a pagamento in mare per i pescatori sportivi ricreativi italiani.

Questo passo indietro è stato ottenuto dalla FIPSAS e da altre Associazioni, come la FIOPS, neo costituita che, in quanto categoria a tutela dei produttori di attrezzature sportive, ha creduto e spalleggiato la nostra azione in questi ultimi mesi, partecipando, infatti, all'ultimo incontro con il Sottosegretario Castiglione, insieme anche all'API (Associazione Piscicoltori Italiani) lo scorso 19 luglio, dove l'alto rappresentante del Governo ha riconfermato le promesse fatte in occasione della riunione precedente del 5 aprile avvenuta nella sede del Ministero presso gli uffici del Sottosegretario On. Castiglione e alla presenza del Direttore Generale del Pesca, Dott. Riccardo Rigillo.
In quella occasione l'impegno preso fu di stralciare qualsiasi riferimento della pesca sportiva e ricreativa dal Testo Unificato in riferimento all'introduzione di una tassa per pescare in mare e dare delega al Governo per eventuali riordini delle norme, tra cui l'introduzione di una licenza (gratuita?) a scopo di censimento, sentite le Associazioni maggiormente rappresentative del settore sportivo/ricreativo.

Il Presidente Matteoli appresa telefonicamente la splendida notizia di come la vicenda si sia per ora conclusa positivamente, ha ritenuto opportuno ringraziare tutte le forze politiche che negli ultimi mesi hanno appoggiato con vigore la nostra battaglia per impedire l'introduzione di questa ingiusta tassa.

"Questo è un giorno da ricordare, una tappa storica - ha sottolineato Matteoli - sia perchè ha evidenziato un rafforzamento nelle relazioni federali con la Politica e il Governo, che per una volta sono stati al nostro fianco in questa battaglia irritante per i modi e gli obiettivi che si proponeva (dare i soldi dei pescatori sportivi ai professionisti...) sia perché l'appello della Federazione per il diretto coinvolgimento di tutti i pescatori sportivi e ricreativi italiani, anche non tesserati alla FIPSAS è stato accolto e recepito con un successo inaspettato. Quindi mi sento in obbligo di ringraziare anche tutto il popolo dei pescatori sportivi e ricreativi che ha creduto nell'azione della Federazione." -"Resto comunque dell'idea di continuare a vigilare sul nuovo testo licenziato dalla Commissione, riservandomi di proporre ai parlamentari amici, ma anche al Governo, alcuni emendamenti agli articoli dove si prevede il riordino degli attrezzi utilizzati dalla pesca sportiva e all'esclusione di nostri rappresentanti nelle commissioni di riserva delle aree marine protette, che reputo ancora una grande mancanza di considerazione per il nostro Settore".